Descrizione
Il 10 e 11 ottobre 2026, nell’ambito della 9^ Festa della Mela, Castel del Giudice (IS) ospita Oltreterra, l’evento nazionale di Slow Food Italia e Legambiente, per discutere del ruolo dell’agricoltura nella transizione ecologica e per l’economia delle aree interne.
La scommessa dell’agroecologia, intesa come applicazione della scienza e dei principi ecologici ai sistemi agricoli nel rispetto degli aspetti ambientali, economici, etici e sociali del territorio sarà il tema del confronto della 9^ Festa della Mela che avverrà in due momenti distinti: sabato 10 ottobre 2026 attraverso un tavolo di lavoro di Oltreterra, la rete di reti ed evento nazionale promosso da Slow Food Italia in collaborazione con Legambiente, e domenica 11 ottobre 2026 con il convegno nazionale “Agroecologia, l’agricoltura che rigenera la montagna appenninica”, entrambi aperti al pubblico. Il tema del convegno è in continuità con quanto si sta già sperimentando a Oltreterra, l’evento nazionale di Slow Food Italia e Legambiente giunto alla sua XIII edizione e che si svolge a Santa Sofia (FC), dove attraverso tavoli di lavoro multidisciplinari si riflette sulle opportunità di trovare soluzioni concrete e buone pratiche replicabili per favorire nuove economie per le aree interne dell’Appennino.
Perché discutere di agroecologia a Castel del Giudice? La transizione ecologica delle filiere agroalimentari non può fermarsi: lo chiedono i consumatori, che vogliono cibi sani, etici e liberi dalla chimica di sintesi, e lo impone la crisi climatica. L'agroecologia è la via che tiene insieme innovazione, tradizione e tutela dei territori e della biodiversità. I sistemi agroecologici si sono dimostrati resilienti, efficienti dal punto di vista energetico, socialmente giusti e ricchi di biodiversità e possono essere applicati su larga scala. Castel del Giudice ne è un esempio concreto: da piccolo borgo di montagna a laboratorio di sviluppo per l'Appennino grazie al recupero dei terreni abbandonati, alla tutela della biodiversità e a progetti di comunità come l'Azienda Agricola Melise, il Birrificio Agricolo Maltolento, l'Apiario di Comunità e il Forno di Comunità.
«La Festa della Mela rappresenta ogni anno un’occasione per riflettere sul futuro delle nostre aree interne», dichiara Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice. «Quest’anno, insieme a Slow Food e Legambiente, vogliamo mettere al centro l’agroecologia, nella convinzione che l’agricoltura possa essere uno dei motori della rigenerazione economica, ambientale e sociale dei territori. La nostra sfida è creare nuove opportunità di lavoro, di impresa e di vita. Perché il futuro della montagna passa anche dalla capacità di costruire nuove economie, valorizzando le risorse locali e mettendo al centro le persone e le comunità».
Il primo tavolo di lavoro di agroecologia di Oltreterra a Castel del Giudice è in programma sabato 10 ottobre 2026 a partire dalle ore 15.30 nella sala riunioni del Centro Studi Casa Frezza. Al confronto partecipano il sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile e Luciana Petrocelli per Casa Frezza, insieme ai rappresentanti di Legambiente Antonio Nicoletti e Giuseppina De Castro. Per Oltreterra siedono al tavolo Gabriele Locatelli e Stefano Samorè. Le reti dei territori sono rappresentate da Rosaria Olevano, per il Presidio nazionale sulla castanicoltura di Slow Food, e dai direttori dei Gruppi di Azione Locale: Tiziano Cinti (Terre di Pregio), Luca Lo Bianco (Etruria Meridionale, e Fondazione Montagne Italia) e Mario Di Lorenzo (Gran Sasso Velino). Intervengono anche Luciano Sammarone, direttore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, e Claudio Papa, Presidente Coldiretti Molise.
«In montagna l'agricoltura è molto più che produzione di cibo: è presidio del territorio, difesa dal dissesto idrogeologico, tutela della biodiversità e del paesaggio», spiega Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente. «L'agroecologia rappresenta non solo una risposta tecnica alla crisi climatica e alla perdita di natura, ma una visione culturale, sociale ed economica che mette al centro le comunità e la dignità del lavoro agricolo. Le aree montane appenniniche possono diventare la sintesi di questa sfida, a patto che le istituzioni sostengano chi sceglie di vivere e coltivare in questi territori».
Si prosegue domenica 11 ottobre 2026 a partire dalle 10.00 con il convegno nazionale “Agroecologia, l’agricoltura che rigenera la montagna appenninica” nella sala meeting dell’albergo diffuso Borgotufi. A portare i saluti istituzionali saranno ancora Lino Gentile, il consigliere regionale del Molise Andrea Di Lucente, Daniele Saia, sindaco di Agnone e presidente della Provincia di Isernia, e Andrea De Marco, presidente di Legambiente Molise. A seguire l’intervento dell’artista Vincenzo Franco -Anima Bulimicart, che presenterà delle stampe dedicate a Castel del Giudice. Il dibattito si apre con lo sguardo nazionale sulla montagna e sulle aree protette con Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente, e Marco Bussone, presidente nazionale di UNCEM e di PEFC Italia. Insieme a loro intervengono Gabriele Locatelli per Oltreterra e Rosaria Olevano per il Presidio Slow Food sulla castanicoltura. Il punto di vista dei territori arriva da Luca Lo Bianco, Fondazione Montagne Italia e GAL Etruria Meridionale, e da Tiziano Cinti, direttore del GAL Terre di Pregio. Il ruolo della ricerca è affidato a Maria B. Forleo, Angelo Belliggiano e Fabio Pilla, dell'Università degli Studi del Molise. Emanuele Scocchera porta l'esperienza dell'Azienda Agricola Melise. Spazio poi al mondo cooperativo e agricolo con Riccardo Terriaca, presidente di Confcooperative Molise. Per la Regione Molise interviene Pierluigi Milone.
La Festa della Mela è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Castel del Giudice.
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Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2026, 14:57